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"fiorite giovani, siate sani nel corpo, altra vita è la vostra, altra la melodia! altri giovani cantano altre canzoni e saranno magari più interessanti."(Sergej A. Esenin)
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postato da mrdodo alle ore 03:30
lunedì, 21 aprile 2008

Mr Dodo: perche lo ha fatto signorina?
Signorina: non sono stata io
Mr Dodo: ma sa signorina che mi ha dato in pasto, me, carne cruda triciclante.
Signorina: volevo solo parlare con qualcuno…
Mr Dodo: ora non potrò più fidarmi, mi ha fatto male sa?
Signorina: mi annoiavo…
Mr  Dodo : con un solo gesto mi ha colpito tre volte, tre
Signorina: mi sentivo sola e…
Mr Dodo: ancora una volta ferito, credo che ora dovrò triciclare un po’ più lontano da lei, un po’ più lontano da qui.
Signorina: volevo solo parlare con qualcuno, mi annoiavo e mi sentivo sola…non sono stata iooooooo
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categoria : mrdodo, dalle nuvole, del mondo di sotto

postato da mrdodo alle ore 08:39
martedì, 15 aprile 2008

un flebile squittio
Mr dodo:Ehi! che ci fai li?
Ratto: non riesco a muovermi Mr dodo
Mr dodo: cosa è che ti costringe?
Ratto: sono rimasto incollato
Mr Dodo: non vedo colla sulle tue zampe piccolo ratto
Ratto: non è colla ciò che mi trattiene qui, è una cosa molto più forte.
Mr Dodo:sai dirmi che cosa è?
Ratto: è un bisogno che è nato con me probabilmente.che mi ha fatto consumare grafite,e cellulosa, una piccola fiamma pilota che si è accesa tanto tempo fa , quando ho cominciato a comporre parole con parole. Credo che sia il bisogno di far mostra di me, sentirmi un po’ più uguale, meno solo e meno stupido, e a volte, grazie a persone gentili ci sono pure riuscito, ma senza grandi velleità.
Ma sa Mr Dodo, per restare qui bisogna essere degli abili equilibristi, giocare con il sipario; far vedere e non,mai scoprire totalmente il bersaglio, mai denudare il re.
le anime gemelle forse esistono, ma quelle che non capiranno potranno burlarsi,deridere l’essenza,sincere e crudeli come bambini.
Mr Dodo: hai ragione simpatico ratto.
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categoria : mrdodo, dalle nuvole, del mondo di sotto

postato da mrdodo alle ore 05:07
martedì, 08 aprile 2008

Strofinava, poi metteva contro il sole socchiudendo gli occhi.
Se lo scintillio lo faceva lacrimare allora poteva passare a quello successivo.
Ogni tanto si fermava sognante e sorrideva, oppure si oscurava, poi riprendeva l’opera febbrilmente come un bambino, un piccolo uomo indaffarato.
Alcune cose, che lo comprimevano sino a diventare uno stomaco zeppo a gravità zero, avrebbe voluto buttarle, ma anche a quelle doveva una parte di se, sicuramente importante per la attuale regolazione degli angoli della bocca e il sapore che sentiva in bocca appena sveglio.
A malincuore li riponeva, ma senza essere pignolo nella pulizia.
Quante cose conteneva, quante cose che aveva già buttato, e quante altre non aveva il coraggio di farlo.
In quella modesta silhouette  Quante tonnellate di memorie conteneva quella cassa toracica e quella pancia.
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categoria : mrdodo

postato da mrdodo alle ore 05:35
giovedì, 03 aprile 2008

Mr dodo si, sveglia si stiracchia saluta il caro fottistella coperto di brina.
Saluta il sole con la mano come un soldatino, ma goliardicamente.
Gli rimane simpatico quell enorme disco lucente, sembra sorridere sempre.
Si alza prende un po’ di nuvola ne strizza un po’ per berla, poi se la passa sulla faccia per togliere gli ultimi residui di sonnolenza e il buio depositato negli occhi.
Se l’alzata concede il benestare al buon umore, di solito canta qualche vecchia e allegra canzone,se il mattino prende a irritarlo con la sua luce se ne resta a capo chino, meccanico, in silenzio.
Come se fosse un rito importante si pone il conocappello sulla testa, con delicatezza e attenzione.
Asciuga con diligenza fottistella dalla brina e poi ci monta e incomincia a pedalare.
Spesso riceve lettere dal piccolo volatile, ma non sono mai quelle che spera; e anche se sono sempre quelle dell’ex ragazzo del mondo di sotto le legge avidamente lo stesso.
Se non succede che incontri il Sig Fabbricante di nuvole per scambiare qualche parola si mette in cerca di arcobaleni o aurore.
Il fine settimana si concede qualche sbirciatina nel mondo di sotto si accerta dell’ umore di qualche amico o guarda la vita normale degli sconosciuti.
Arrivata la sera si siede si mette in asscolto di tutte le parole dedicate alla luna che lei gentilmente fa rimbalzare negli orecchi di Mr dodo in modo che anche lui possa ascoltarle e goderne.
Arrivata l’ora di coricarsi parla un po’ verso il cielo rivolgendosi al celeste meccanico, poi prega la gentilezza del destino che lo vada a confortarlo qualche volta.
Poi chiude gli occhi

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categoria : fottistella, mrdodo, dalle nuvole, fabbricante di nuvole, del mondo di sotto, celeste meccanico

postato da mrdodo alle ore 06:23
sabato, 29 marzo 2008



 


Mr Dodo: caro Sig Fabbricante di nuvole…
Fabbricante di nuvole: dica Mr Dodo
Mr Dodo: sento una nostalgia importante, come…
Fabbricante di nuvole: come?
Mr Dodo: come voler tornare bambini sig fabbricante
Fabbricante di nuvole: non credo sia possibile, ne tornare bambini ne resuscitare muridi ormai cenere.
Mr Dodo: ma quel mammifero sono io, l’ex ragazzo del mondo di sotto,e altre persone che han frequentato in maniera segreta questa piattaforma a cui sono affezionato anche se non ebbero amici.
Fabbricante di nuvole: Mr Dodo lasci riposare ancora un po’ quella mutazione. Fu un bel periodo per quell’ ibrido , ma come una grande bevuta ha lasciato solo postumi da hangover. Non è salutare per lei.
Poi le ultime cose che disse il vecchio topo, gli han fatto perdere stile , se mai ne avesse avuto uno,  molte persone, tra questi amici anche.
Mr Dodo: si… chissà se quelle ceneri son ancora calde, se possono ancora intiepidire l’ex ragazzo del mondo di sotto,me e …….
Fabbricante di nuvole: lascerebbe tutto questo? Le nuvole? Fottistella? La sua cara luna?
Mr Dodo: ….


Mr Dodo allega un antico scritto del topo:

Allegato:

via via da questa favola
veloce e furioso su di una nuvola
gocciola gocciola il tempio storpiato
battiti e luci dietro un vetro annerito

il buco che si aprì rilasciò un gel gelido che spaccò la pietra, e lui come quella pietra rimase tremante prima del crollo con la voglia di cancellare, to reset, soffiare violentemente via di dosso quel velo non vero e quella sensazione di rabbia che indeboliva le corde muscolari e che lo comprimeva in un capillare iperteso…inesploso
rimase lucido, freddo; non distolse il controllo dalla modulazione della voce impugnando ogni singolo armonico .
si accese una sigaretta con l’altra che stava raggiungendo il filtro.
continuò a parlare: spiegò che non aveva il giudizio sulla punta della lingua, che le sue egoiste sinapsi stavano rimbalzando in pareti a lei straniere.
Quel rumore metallico proprio in croce tra le tempie e la fine degli occhi lo avvertì della molla rotta; ora era inutile al gioco e canzonato dalle sue stesse illusioni.
Ma intanto il corpo con la sua fisiologia automatica stava reagendo: poteva sentire la barba allungarsi,la pelle diventare più lucida mentre spurgava, le unghie annerirsi, la saliva affumicarsi ,acidificarsi; segnali di confine di odori acri.
Di li a poi tutto sarebbe cambiato? La bestemmia agli dei stava tornando sottoforma di crudele beffa pagliaccesca? quel mammifero/pagliaccio sarebbe poi impazzito dalla tristezza?




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categoria : mrdodo, dalle nuvole, fabbricante di nuvole, del mondo di sotto, dio dei topi

postato da mrdodo alle ore 05:16
mercoledì, 26 marzo 2008

Sembra che il suo destino abbia il compito inderogabile di sfuggirgli dalle mani; un ordine impartito dalla stessa sua malavoglia
una macchia scura, una inafferrabile mosca passata a un ciglio dagli occhi, un barattolo di marmellata  nello scaffale più alto ma a vista del goloso.
oscure congiure a dettare cio che può e non può provare, consumare,avere e perdere.
Mr Dodo: l’invenzione di una invenzione, la faccia di una maschera, l’attenzione per il soprappensiero, la mano mai giunta a afferrare una meta. una meta troppo fragile e troppo veloce mai schiantata al suolo.
Io beffardo inventore di me stesso, vecchio ingegnere ubriaco, devo esser stato avvelenato per aver incastrato cosi bene le sue occasioni e le sue fatalità, quel giorno che lo ho messo tra le nuvole.
Eccolo laggiù, senza ali, imperterrito, con il suo triciclo, con la sua falsa indifferenza, i suoi occhi rossi per un peccato mai commesso, con quel lungo naso a annusare le maleodoranti tracce della sua vita, con l’unico sguardo che possiede, neutro a tutte le emozioni.
Ancora è laggiù, che forza la sua pedalata fino a accumulare acido lattico in tutte le giunture.
Ancora padala, pedala, pedala.
Persino il dio dei topi e io ci siam stupiti di cotanta ostinazione in un personaggio che non fa altro che girare in torno,senza mai strappare la lana del traguardo.Tutto inutile:Le stelle lo sfioreranno con qualche loro lacrima, ma lui non capirà, sarà il mezzo di un volo tra le città del mondo, ma non le vedrà, sara tutta l’aria di tutti i respiri, ma soffocherà…Mr dodo
Chissà se il buffo pedalatore un bel dì scoprisse che da quassù nessuna mano è stata mossa per aiutarlo a uscire da quella tazza di colla,che nessuna luce è stata accesa quando la vide.
Chissà se avrebbe lo stesso sguardo.
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categoria : celeste meccanico, dio dei topi

postato da mrdodo alle ore 09:08
sabato, 22 marzo 2008

soloa ssi
Quel giorno la bocca del cielo si era ingozzata di tutti gli apolidi che transitavano nei cumoli illuminati da un sole come da tempo non c’era.
Intorno, bianco, bianco,  bianco.
S: Partita Mr Dodo?
Mr Dodo si intirizzì con un lieve spavento di chi sa che cosa lo aspetta
Non si voltò
Mr Dodo: e come potrei rifiutare una partita persa in partenza?
S:C’è stato un tempo che giocava volentieri con me Mr Dodo, ci facevamo compagnia cosi,ricorda?
Mr Dodo:mi ricordo.
S: si sieda, non credo abbia “molte alternative”
Mr Dodo si volto e si sedette in quel silenzio sparato ad alta velocità, con gli occhi bassi e le mani conserte.
Mr Dodo: dia le carte, a noi non è concesso.
S mentre distribuiva le carte: non le resta che giocare, con me , in una apnea che la rende sicuro.lasci perdere il suo istinto di abbandonare.
Mr Dodo lentamente mutava insieme al paesaggio. Al suo posto stentava a apparire l’ex ragazzo del mondo di sotto, al posto del verde tavolo una disordinata scrivania con portacenere, tazze di caffè e bombolette spray. Intorno niente che potesse presumere una compagnia.
S sorrise e incominciò veloce a distribuire abilmente le carte.
L’ex ragazzo  aprì il suo piccolo mazzo a ventaglio contenente solo assi. Sorrise amaramente
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categoria : mrdodo

postato da mrdodo alle ore 09:06
giovedì, 20 marzo 2008

Gli occhi non si vollero riaprire; sentiva che c’era altro.
Voce dentro: ben arrivato Mr dodo
Mr Dodo: grazie
Voce dentro: le regalo un sorriso
Mr Dodo: glielo regalo anche io; non faccia caso se smbra un ghigno, non son molto abituato a allargare la bocca, almeno non per forma.
Voce dentro: anche lei qui?
Mr Dodo: dentro qui dove?
Voce dentro: qui con me; chi viene qui ha un motivo che non è il suo, un istinto di apparteneza, una croce.
Tutti qui abbiamo una debito con il destino inestinguibile.
Mr Dodo: è lei che mi ha preso la mano e accompagnato qui?
Voce F: le ho solo indicato la strada, la sua voglia e stata a condurlo qui.
Mr  Dodo: anche se le parla rosicchiando la buccia incomincio a capire cosa intende.
Sorrise
Mr Dodo: stanze senza spazio e senza profondità,cuori con il nome di vecchie canzoni,voe che provengano dalla mia cassa toracica,invisibili mani che sfiorano ben altro che il mio palmo. Paura di essere diversi, paura di essere uguali.
Voce F: … Si Mr Dodo ha capito perfettamente.
Mr Dodo: che aspetta allunghi la mano e afferri la maniglia della porta di questa “stanza” ,ma ho paura che, oltrepassando quel varco si ritroverebbe sempre qui.
Siamo noi che vogliamo restare, questo ci rende cosi felici di essere tristi, ricchi, forse un tantino presuntuosi.
Siamo soli in questa stanza,ma per ogni stella in cielo corrisponde una stanza,tutte abitate da entità a cui è mancata quella fatidica poppata nella culla, o chi accendesse una  luce per spegnere i terrori notturni.
Allunghi la mano non tema; niente succederà, nessun bagliore salvifico, nessun eroico incursore accorrerà.
In fondo poi non si sta male qui cara voce; la compagnia non ottima ma simpatica; c’è chi Pedala tra le nuvole, chi muta forma in ratto, chi offrè the, chi è se stesso essendo molte persone,chi impara a atterrare, chi da fuoco diventa cenere e poi pulviscolo.
Stia attenta cara voce; come nel mondo di sotto ce chi ha il compito assegnato di ferirla, dubiti di polveri magiche, ali di mosca e patinate frasi di bava.
Questa volta Mr Dodo senti la carezza , ma su di guancia.
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categoria : mrdodo

postato da mrdodo alle ore 19:15
mercoledì, 19 marzo 2008

Fabbricante di nuvole: nooo Mr dodo non entri liii…
Mr dodo si sentì prendere per mano e accompagnare gentilemente ,poi senti chiudersi la porta dietro se e vide lo spaccato di luce anche .
La mano lo lasciò sfiorando il suo palmo, rassicurandolo quasi.
In quel posto senza spazio e senza profondità mr dodo allargo le braccia per farle funzionare da radar, e cominciò, passo incerto dopo passo incerto a camminare.
Un urto sul grosso naso lo bloccò  in un bianco lampo e lo fece lacrimare.
Voce 1: ehi hai sentito?
Voce 2 : c’è qualcunola fuori ?
Mr dodo con voce rotta: chi è?
Sottofondo:BUM BUM BUM BUM BUM BUM
Voce 1: io sono under the milky way
Voce 2: io the Killing moon
Mr Dodo: a si? E come siete finiti qui?
Under the Milky way: non lo sappiamo, probabilmente ci siamo nati.
killing moon: non ho memoria da quanto siamo qui; si probabilmente ci siamo nati.
Mr dodo: ma come fate a vivere in questo buio?
Under the milky way e Killing moon: buio? Cose è il buio?
Mr dodo: il buio è assenza di luce
Under the milky way e Killing moon: che cosa è la luce?
Mr dodo: la luce è quella cosa che illumina i colori, che da vita, che permette di vedere.
Under the milky way: non sappiamo che cosa siano tutte queste cose.
Mr dodo: beh, io credo che dovreste vedere la luce , i colori, e la vita.
Non puo essere chiamato vivere stare un un luogo dove non c’è luce.
Dovreste uscire, osare.
Killing moon: non credo di poter fare una cosa del genere sa…
Mr dodo: il mio nome è mr dodo
Sottofondo:bumbumbumbumbumbumbumbumbumbumbumbumbumbumbumbumbumbumbum
killing moon: siamo legati insieme e abbiamo un compito vitale da portare avanti
Mr dodo: quale compitocosi gravoso vi obbliga a tutto questo?
killing moon: io pompo un liquido per far si che tutto qui funzioni
under the milky way: io invece do motivo a tutto questo pompaggio
Mr dodo: non capisco
killing moon: nemmeno noi capiamo e nemmeno chi ci ha dato questo ingrato compito , ma lo facciamo; lo facciamo perché se cosi non fosse chi ci ospita qui a lavorare morirebbe senza senso.
Under the milky way:  vivrebbe senza senso.
Mr dodo: come faccio ad uscire di qui, lo sapete voi?
killing moon e killing moon : apra gli occhi e si svegli.
Mr dodo si senti di nuovo afferrare dolcemente la mano
Sottofondo:BUM BUM BUM BUM BUM BUM
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categoria : mrdodo

postato da mrdodo alle ore 06:39
martedì, 18 marzo 2008



Mr Dodo:Signorina due cuoriiii
Pensiero:Per il Dio dei topi, che cosa è questa nube di buia polvere levata solo intorno a me? Perche queste ombre accese appaiono dal telo?
Il mistero che tanto sollievo aveva dato a alle carni stirate di Mr Dodo era stato svelato? Quella nuova partenza appena arrivato, lo avevano eccitato ma ora la striscia colorata tra le nubi che gli indicava la direzione si era sbiancata confondendosi. Una nuova destinazione forse?
Mr Dodo si sentiva un bignè pestato, con tutta la crema fuoriuscita, un robot senza chip.
Poi un vento.
Il rumore dei panni sbattuti e un odore di anima stesa a prendere aria, un profumo regalato al vento che pensava solo suo.intimamente
Apparvero accanto a lui un paio di scarpe nuove? sarebbe bastato un cambio di gomme al caro Fottistella; una divisione tra lui e il triciclo non era nemmeno valutabile.
Non capiva.
Mr Dodo: Signorina Duecuoriiii
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categoria : fottistella, mrdodo, dalle nuvole