Mr dodo si, sveglia si stiracchia saluta il caro fottistella coperto di brina.
Saluta il sole con la mano come un soldatino, ma goliardicamente.
Gli rimane simpatico quell enorme disco lucente, sembra sorridere sempre.
Si alza prende un po’ di nuvola ne strizza un po’ per berla, poi se la passa sulla faccia per togliere gli ultimi residui di sonnolenza e il buio depositato negli occhi.
Se l’alzata concede il benestare al buon umore, di solito canta qualche vecchia e allegra canzone,se il mattino prende a irritarlo con la sua luce se ne resta a capo chino, meccanico, in silenzio.
Come se fosse un rito importante si pone il conocappello sulla testa, con delicatezza e attenzione.
Asciuga con diligenza fottistella dalla brina e poi ci monta e incomincia a pedalare.
Spesso riceve lettere dal piccolo volatile, ma non sono mai quelle che spera; e anche se sono sempre quelle dell’ex ragazzo del mondo di sotto le legge avidamente lo stesso.
Se non succede che incontri il Sig Fabbricante di nuvole per scambiare qualche parola si mette in cerca di arcobaleni o aurore.
Il fine settimana si concede qualche sbirciatina nel mondo di sotto si accerta dell’ umore di qualche amico o guarda la vita normale degli sconosciuti.
Arrivata la sera si siede si mette in asscolto di tutte le parole dedicate alla luna che lei gentilmente fa rimbalzare negli orecchi di Mr dodo in modo che anche lui possa ascoltarle e goderne.
Arrivata l’ora di coricarsi parla un po’ verso il cielo rivolgendosi al celeste meccanico, poi prega la gentilezza del destino che lo vada a confortarlo qualche volta.
Poi chiude gli occhi

